Cin cin estate! Per brindare all’arrivo della stagione più bella dell’anno cosa c’è di meglio di una bella bollicina fresca e dissetante? Negli ultimi anni, un po’ in tutta Italia, gli spumanti sono tornati di gran moda: anche regioni in cui mai in passato si era pensato di produrre vini spumanti hanno iniziato a spumantizzare le proprie uve autoctone. Bianche o rosse che siano non importa, il fascino della bollicina sembra non conoscere confini geografici o storici e i risultati a volte sono davvero sorprendenti.

Gli spumanti in Romagna: una tradizione con radici lontane

Anche la Romagna non ha resistito al richiamo della spumantizzazione e molte sono le cantine che di recente hanno iniziato a produrre vini frizzanti o spumanti per la prima volta. Eppure la tradizione spumantistica in Romagna ha radici lontane. Sapevate, ad esempio, che il grande poeta Giovanni Pascoli ebbe modo di elogiare le bollicine romagnole? Ebbene sì, già alla fine dell’Ottocento, ai tempi dell’autore de La Cavallina storna, la Romagna aveva una produzione rinomata di spumanti! Lo champagne romagnolo, come veniva chiamato allora, veniva prodotto da Imola a Cattolica e venduto perfino all’estero. Tuttavia, a causa delle leggi fasciste imposte da Mussolini, per cui non si potevano vendere prodotti italiani con nomi stranieri, lo champagne divenne Sciampagna e in breve tempo perse appeal e l’attenzione del mercato.

Ritorno al futuro con Trebbiano e Sangiovese

Ecco quindi che la spumantizzazione in Romagna non è una moda priva di radici, ma il ritorno a una produzione antica che in passato fu in grado di conquistare i palati degli amanti del vino sparsi in tutto il mondo. In realtà anche nei decenni successivi la Romagna ha continuato a produrre ottime basi spumante, che sono state vendute però in altre regioni o all’estero. Ora, invece, sono sempre più i vignaioli che decidono di tenere per sé le proprie basi spumante e dar vita a bollicine romagnole. Se ciò è possibile gran parte del merito va a due uve tradizionali del nostro territorio che, per la loro caratteristica freschezza e acidità, si prestano benissimo alla spumantizzazione: il Trebbiano e il Sangiovese.

I nostri spumanti: Saraceno e Lamimurosa

Giocando d’anticipo rispetto alla nuova stagione degli spumanti, già da tempo a Cantina Bartolini produciamo due spumanti dedicati agli amanti delle bollicine e a chi sa apprezzare la versione più fresca e spensierata dei nostri vitigni tradizionali. Il Saraceno è uno spumante brut di Trebbiano fresco ed elegante, ideale per l’aperitivo o per una cena a base di pesce azzurro. Lamimurosa, invece, nasce dalla spumantizzazione del Sangiovese ed è una bollicina rosé dai profumi intensi e floreali, dove si distinguono note di frutti rossi che ritornano anche al palato. Noi lo consigliamo con un bel fritto di pesce o piatti leggermente aromatici, anche se c’è chi preferisce abbinarlo al sushi.

E un frizzante gioioso e conviviale: Le Ninfee

Profumi di fiori bianchi e agrumi e un sorso allegro e piacevole, che invita a versare subito un secondo bicchiere. Ecco come potremmo descrivere Le Ninfee, il nostro Trebbiano frizzante dal gusto morbido e fruttato capace di dissetare con la sua freschezza, ma anche di stupire negli abbinamenti, dimostrandosi capaci di accompagnare piatti ricchi di sapore come risotti di pesce, crostacei o formaggi a pasta molle.

Se ti abbiamo incuriosito un po’ e ti è venuta voglia di bollicine romagnole, cogli al volo l’opportunità di acquistare la nostra box Bollicine a prezzo scontato!

Cin cin… e buona estate!

Cin cin estate! Per brindare all’arrivo della stagione più bella dell’anno cosa c’è di meglio di una bella bollicina fresca e dissetante? Negli ultimi anni, un po’ in tutta Italia, gli spumanti sono tornati di gran moda: anche regioni in cui mai in passato si era pensato di produrre vini spumanti hanno iniziato a spumantizzare le proprie uve autoctone. Bianche o rosse che siano non importa, il fascino della bollicina sembra non conoscere confini geografici o storici e i risultati a volte sono davvero sorprendenti.

Gli spumanti in Romagna: una tradizione con radici lontane

Anche la Romagna non ha resistito al richiamo della spumantizzazione e molte sono le cantine che di recente hanno iniziato a produrre vini frizzanti o spumanti per la prima volta. Eppure la tradizione spumantistica in Romagna ha radici lontane. Sapevate, ad esempio, che il grande poeta Giovanni Pascoli ebbe modo di elogiare le bollicine romagnole? Ebbene sì, già alla fine dell’Ottocento, ai tempi dell’autore de La Cavallina storna, la Romagna aveva una produzione rinomata di spumanti! Lo champagne romagnolo, come veniva chiamato allora, veniva prodotto da Imola a Cattolica e venduto perfino all’estero. Tuttavia, a causa delle leggi fasciste imposte da Mussolini, per cui non si potevano vendere prodotti italiani con nomi stranieri, lo champagne divenne Sciampagna e in breve tempo perse appeal e l’attenzione del mercato.

Ritorno al futuro con Trebbiano e Sangiovese

Ecco quindi che la spumantizzazione in Romagna non è una moda priva di radici, ma il ritorno a una produzione antica che in passato fu in grado di conquistare i palati degli amanti del vino sparsi in tutto il mondo. In realtà anche nei decenni successivi la Romagna ha continuato a produrre ottime basi spumante, che sono state vendute però in altre regioni o all’estero. Ora, invece, sono sempre più i vignaioli che decidono di tenere per sé le proprie basi spumante e dar vita a bollicine romagnole. Se ciò è possibile gran parte del merito va a due uve tradizionali del nostro territorio che, per la loro caratteristica freschezza e acidità, si prestano benissimo alla spumantizzazione: il Trebbiano e il Sangiovese.

I nostri spumanti: Saraceno e Lamimurosa

Giocando d’anticipo rispetto alla nuova stagione degli spumanti, già da tempo a Cantina Bartolini produciamo due spumanti dedicati agli amanti delle bollicine e a chi sa apprezzare la versione più fresca e spensierata dei nostri vitigni tradizionali. Il Saraceno è uno spumante brut di Trebbiano fresco ed elegante, ideale per l’aperitivo o per una cena a base di pesce azzurro. Lamimurosa, invece, nasce dalla spumantizzazione del Sangiovese ed è una bollicina rosé dai profumi intensi e floreali, dove si distinguono note di frutti rossi che ritornano anche al palato. Noi lo consigliamo con un bel fritto di pesce o piatti leggermente aromatici, anche se c’è chi preferisce abbinarlo al sushi.

E un frizzante gioioso e conviviale: Le Ninfee

Profumi di fiori bianchi e agrumi e un sorso allegro e piacevole, che invita a versare subito un secondo bicchiere. Ecco come potremmo descrivere Le Ninfee, il nostro Trebbiano frizzante dal gusto morbido e fruttato capace di dissetare con la sua freschezza, ma anche di stupire negli abbinamenti, dimostrandosi capaci di accompagnare piatti ricchi di sapore come risotti di pesce, crostacei o formaggi a pasta molle.

Se ti abbiamo incuriosito un po’ e ti è venuta voglia di bollicine romagnole, cogli al volo l’opportunità di acquistare la nostra box Bollicine a prezzo scontato!

Cin cin… e buona estate!